ELLE Italy features Aida Muluneh

DI SIMONA MARANI

 

"Chiare, fresche et dolci acque, ove le belle membra pose colei che sola a me par donna" - Francesco Petrarca

 

La fotografia ha il potere di far parlare alcune immagini, cantare altre. Penso a una cantica d'amore (sublime come quella di Petrarca) per l'Africa inquadrata da Aida Muluneh. Un linguaggio fotografico che usa il colore come un pittore e il corpo femminile come tela per la grazia divina di un continente antico. Usa la bellezza e la forza di una grande madre, per cambiare il futuro dei suoi figli, cresciuti nel resto del mondo come la fotografa etiope, con i cliché che conosciamo tutti meglio della realtà.

 

Anche quelli sull'accesso all'acqua diffusi da media e organizzazioni umanitarie, sfidati con le nuove opere di Water Life. Dodici come le stazioni della simbolica Via Crucis intrapresa dalla fotografa, insieme all'organizzazione no-profit WaterAid e contro le conseguenze dell'uso di acqua contaminata. Un progetto importante per lo sviluppo del continente, sostenuto anche con la vendita delle opere, in mostra dalla David Krut Projects di New York alla Somerset House di Londra, passando per il Women Deliver di Vancouver (3-6 giugno 2019).

 

Lontana dai cliché sull'Africa ma mai dalle urgenze della sua realtà, la fotografa continua a riservare un ruolo allegorico alla donna, dipingendo volto e corpo con elementi e colori primari della chiesa ortodossa etiope, mentre i tessuti ne abbracciano ed elevano la condizione oltre differenze culturali, sociali e geografiche. Idee, poesie e le diverse esperienze del quotidiano, danno vita agli schizzi e un processo di ripresa che non ha nulla da invidiare a quello cinematografico, con tanto di truccatori e stilisti che realizzano i vestiti per ogni immagine.

 

I tableaux di Water Life, trasfigurano i lunghi viaggi intrapresi delle donne per procurare acqua pulita alla comunità, insieme ai paesaggi estremi di Dallol, Afar, Etiopia. Suggeriscono prospettive nuove al peso fisico e psicologico di cui si fanno carico in gran parte le donne. Al valore della loro forza che disseta paesaggi aridi, insieme a quelli che ci portiamo dentro.

 

Il progetto allarga la riflessione sull'impatto della mancanza di accesso all'acqua potabile. Estende il problema delle ricadute sulla salute e il progresso della comunità, alle conseguenze pesantissime che ha sull'educazione e l'emancipazione delle donne.

 

Water Life continua a sfidare gli stereotipi su un continente che Aida Muluneh esplora insieme all'identità di donna africana. Tornata in Etiopia (1974), dopo aver vissuto in Yemen, a Cipro, in Inghilterra, in Canada e negli Stati Uniti, sentendosi estranea ovunque. Passata dai fotoreportage del mondo per il Washington Post, al linguaggio dell'arte che punta a cambiare il modo nel quale il mondo e gli africani vedono l'Africa.

 

Una conversazione alla quale Aida Muluneh partecipa lasciandosi guidare da emozioni e sentimenti personali. Ben sostenuti dal talento fotografico, in sintonia con i prestigiosi focus d'istituzioni come il MoMa di New York, quanto con il crocevia d'immagini d'Africa del mondo intero che animano l'Addis Foto Fest (AFF). La biennale internazionale di belle arti, fotogiornalismo e fotografia di modache lei organizza e sostiene, insieme alla società di consulenza artistica DESTA per l'Africa (Developingand Educating Society Through Art), fondata ad Addis Abeba.

 

Aida Muluneh usa il potere della fotografia per toccare le sfumature più vitali di un continente complesso. Un vero 'rebranding' che punta allo sviluppo del paese con la forza della sua creatività. Crede e investe nell'educazione dei suoi sguardi e obiettivi, testimoni diretti delle dinamiche più mutevoli e trascurate. Prova a cambiare il racconto dell'Africa, insieme alle convinzioni errate alla base di molti problemi del presente che ne ostacolano il futuro.

 

Il progetto di Aida Muluneh fornisce un bel contributo anche a Women Deliver (3-6 giugno 2019). La più grande conferenza mondiale sulla parità di genere e la salute, i diritti e il benessere delle ragazze e delle donne, pronta a dirottare su Vancouver più di 6.000 leader mondiali, influencer, sostenitori, accademici, attivisti, giornalisti e artisti. Un coro di voci decise ad accelerare i progressi per le donne di ogni età e latitudine, presentando nuove conoscenze e soluzioni da promuovere a livello mondiale.

 

How to: Aida Muluneh: Water Life, dalla David Krut Projects di New York(fino al 14 giugno 2019); Women Deliver a Vancouver (3-6 giugno 2019); Somerset House di Londra (24 settembre – 20 ottobre 2019).